RICORDANDO GIANNI RODARI…IL COMPLEANNO NEL RESTO DEL MONDO! IN QUALE PAESE VI PIACEREBBE FESTEGGIARLO?

Manuela Lasdica

Ottobre! Ormai anche in Italia questo mese è atteso da tutti i bimbi per festeggiare Halloween! Tuttavia, noi di Maison Valery, ci teniamo a ricordare che Ottobre ha un’altra data importantissima, tutta nazionale e da celebrare! Si tratta di un compleanno importante, di un uomo e una figura poliedrica che ha interessato e divertito tanti bambini ma anche adulti, intellettuali e scrittori.

Mercoledì 23 ottobre 2019, infatti, Gianni Rodari, colui che conosciamo come l’autore di “Favole al Telefono”, avrebbe festeggiato il suo novantanovesimo compleanno. Lo scrittore di Omegna, con il suo linguaggio semplice, leggero, arguto e di comprensione immediata per i bambini, mercoledì scorso avrebbe compiuto novanta anni.

Ci sembrava importante ricordarlo e condividerlo con voi, non solo perché questo scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, ancora oggi continua, con le sue favole visionarie, a portare messaggi etici e politici fondamentali sia per i bambini che per gli adulti, ma anche perché ci troviamo da Maison Valery e voi lettori sapete che qui l’argomento per eccellenza sono le feste e i festeggiamenti.

Leggendo del suo novantesimo anniversario la domanda è nata spontanea: “Come avrebbe festeggiato lo scrittore italiano i suoi 90 anni?” Forse in un giardino fiabesco, come quello di Maison Valery, abbellito da festoni e coriandoli, che avrebbe fatto da palcoscenico ad un immenso girotondo di bambini. Lo scrittore al centro di questo grande girotondo forse avrebbe spento le 90 candeline su di una grande torta di muffins e cupcake colorati. Oppure no! Forse, Gianni Rodari era proprio una di quelle persone che odiano i compleanni…forse l’Happy Birthday, al contrario di quello che possiamo immaginare, lo lasciavano del tutto indifferente. Del resto in più occasioni lo hanno descritto come una persona dal carattere introverso e riservato.

Comunque sia, se dovessimo immaginare il suo compleanno oggi, ovunque lui si trovi, è inevitabile immaginarlo come un compleanno della fantasia, dell’immaginazione, del sogno, allegro e vivace.

Come lo avrebbe festeggiato Rodari, se fosse ancora vivo, non possiamo saperlo, però, qui da Maison Valery sappiamo come lo si festeggia nel resto del mondo e quali sono le sue origini.

Quando abbiamo iniziato a festeggiare i compleanni? Chi ha cantato per primo la canzone Happy birthday? Da dove viene la tradizione di tirare le orecchie per congratularsi con un compleanno? Come si festeggia nelle altre parti del mondo? A chi  è potuto venire in mente di mettere candele accese su di una torta?
Quella dei compleanni, sembra un’usanza giovane, con pochi anni, ma non è così! Vi sorprenderà scoprire come e perché è nata questa tradizione.
Incominciamo col dire che la stregoneria e le religioni primitive, hanno molto a che fare con tutto questo soffiare candele, abbracciare e fare congratulazioni.

Tutto ebbe inizio centinaia e centinaia di anni fa quando il giorno del compleanno fu celebrato con lo scopo di proteggere il festeggiato dai demoni. Ecco perché le candele… per scongiurare il male! Era consuetudine, infatti, metterne una per ogni anno completato e una in più per augurare buona fortuna. Nell’antichità, quindi, congratularsi, fare regali e circondare la torta di candele in modo circolare faceva parte di un rituale che proteggeva la persona da spiriti maligni per un anno intero.

Comunque, la stragrande maggioranza degli storici concorda nel datare l’origine del compleanno all’incirca nel 3000 a.C, indicando gli egiziani come i precursori di quella tradizione. Col passare dei secoli altri popoli e culture hanno continuato con questa fantastica abitudine di celebrare ogni nuovo anno della propria vita.

Pare che i babilonesi e gli antichi greci presero spunto dagli egiziani per celebrare le loro divinità omaggiandole con una torta. A quei tempi la torta era a base di farina, cereali e miele e doveva essere rotonda come la luna, poichè quest’ultima era il satellite più influente della loro vita.

Agli stessi Greci, si deve, inoltre la tradizione delle candele attorno alla suddetta torta ma con una differenza importante. A quei tempi, infatti, le fiammelle non dovevano essere soffiate nel modo più assoluto. Le candele dovevano essere lasciate sulla torta fino a quando la loro fiamma continuava a brillare. Più tempo impiegavano a spegnersi, maggiore sarebbe stata la prosperità che avrebbe accompagnato  quella divinità e i suoi sudditi.

Tra le divinità  che veniva venerata in questo modo, per esempio, ci fu Artemide, figlia di Zeus e Leto e sorella di Apollo .Nella mitologia greca, Artemide era la dea delle nascite. Dunque, forse, dobbiamo ringraziare proprio lei se le celebrazioni degli anni incominciarono ad includere anche una parte della popolazione. Fu poi, soprattutto con l’affermarsi dell’antica Roma e i romani, che la data di nascita incominciò a celebrarsi prima fra gli imperatori fino ad arrivare ai consoli e ai senatori.

Oggi, come sappiamo, il soffio delle candele è una tradizione mondiale e anche in paesi con culture e origini totalmente diverse, quella di spegnere le candeline è una tradizione comune a quasi tutti. E allora vediamo cosa succede in alcuni paesi del resto del mondo quando arriva il momento di spegnere le candeline.

Incominciando dalla Germania, vi sorprenderà sapere che è stato proprio il paese celtico il primo che ha iniziato a festeggiare i compleanni dopo il divieto cristiano, ma questa è un’altra storia!

Ritornando ad oggi, la tradizione ricorda un po’ quella degli antichi greci giacchè in questo paese le candele vengono accese già dall’alba e lasciate lì a consumarsi tutto il giorno.

Cambiando continente e voliamo nelle Americhe, precisamente in Messico. Qui la protagonista della festa è la piñata, oltre ad essere una parte importante della cultura dei messicani è anche un momento molto gioioso. La piñata può essere fatta di cartapesta o cartone e viene decorata con colori allegri e vivaci. Siccome ha un ruolo molto importante, i parenti del festeggiato la preparano molto, molto, tempo prima.
Bisogna precisare, però, che questa tradizione ha poco a che vedere con il paese sud-americano. Si tratta, infatti di un’usanza di origine cinese che è stata poi adattata alla cultura messicana.

Nel paese del dragone, tuttavia, la tradizione della piñata è stata completamente regalata al paese latino ed i cinesi hanno preferito sostituirla con un semplice piatto di noodles fini e lunghi che stanno a simboleggiare una vita lunga. Questa tradizione è diffusa anche in altri Paesi asiatici, come le Filippine.

Sempre in Asia, vista la particolarità, vale la pena citare un altro paese di questo continente… il Vietnam. Qui i compleanni non vengono celebrati singolarmente. I vietnamiti festeggiano tutti insieme e tutti lo stesso giorno: il ​​giorno di Capodanno. Il popolo vietnamita ritiene che tutti in questo giorno inizino un altro anno e un nuovo periodo della propria vita.

Il nostro tour dei compleanni termina con la Giamaica. Se vi doveste trovare nel paese reggae per il giorno del vostro compleanno, sappiate che verrete ricoperti di farina mentre qualcuno vi grida “sorpresa!”.

Concludiamo lasciandovi ancora un’altra curiosità sull’Happy Birthday to you. Sappiamo che in Italia abbiamo la tradizione di tirare le orecchie al festeggiato quante volte sono gli anni che compie. In Spagna e in Argentina le orecchie del festeggiato affronteranno la stessa sorte. Ma non osate farlo se il festeggiato o la festeggiata sono indiani, ricordate che in India l’orecchio è sacro e potrebbero rimanerci molto male!

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